Nel 2003 un giovane abruzzese, da sempre appassionato di lingua spagnola e di volontariato, decide di intraprendere un'esperienza di solidarietà internazionale in America Latina; grazie all'intermediazione di un'associazione spagnola, si ritrova a partire alla volta del Perù, per svolgere attività di insegnamento nelle periferie della città di Cuzco.

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Durante la sua permanenza, ospitato da una famiglia del posto, conosce una coppia da sempre impegnata nel sociale, attenta a difendere e aiutare le persone più deboli ed emarginate della terra, che lo conduce quindi sull'isola di Amantani, dove vivono in condizioni di estrema povertà circa 4.000 persone; una condizione precaria che si ripercuote soprattutto sulla qualità della vita di donne e bambini, vite intrecciate a quelle di uomini emigrati per lavoro nelle periferie della capitale Lima.

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La situazione che si vive sull'isola è molto difficile: l'offerta formativa è assolutamente carente, l'assistenza sanitaria è pressoché inesistente, mancano elettricità, acqua potabile e cibo nutriente; il contesto economico produttivo è limitato all'autoconsumo e il turismo è meno sviluppato rispetto a quello di altre isole del lago Titicaca; la situazione sociale vede le donne fortemente penalizzate, tra tassi di disoccupazione e analfabetismo femminile altissimi, numerosi casi di violenza fisica e psicologica, maternità precoci e inevitabili, spesso addirittura mortali.
È così che nasce l'idea di avviare, sull'altipiano andino peruviano, un progetto di cooperazione internazionale. Le donne dell'isola diventano proprio il focus del progetto, che ha come obiettivo generale la loro emancipazione: nasce così l'associazione “Alma de Mujer”.
Bisogna pensare a come rendere autosufficiente la popolazione di Amantani con corsi formativi e professionalizzanti, ma prima di tutto bisogna costruire una casa che serva da centro multifunzionale, che sia laboratorio tessile per le donne, casa per i volontari in visita, ambulatorio medico per assicurare una giusta copertura sanitaria, luogo di riparo e assistenza per anziani trascurati...

Per tutto questo serve un investimento iniziale, ma ancor di più, per avviare un progetto simile, è necessario individuare una fonte di reddito costante: come fare?

Tornato in Italia, il giovane coinvolge un gruppo di amiche e amici interessati a condividere il progetto: nascono così la cooperativa e la bottega del mondo “L'isola di Amantani”!
Su base esclusivamente volontaria, da un piccolo nucleo di persone, viene realizzata dal nulla una bottega del commercio equosolidale, in rappresentanza di un movimento che in quegli anni era ancora poco diffuso in Abruzzo. Le stesse motivazioni spingono infatti i promotori del commercio equo: giustizia sociale e internazionalismo, solidarietà attiva calata nel quotidiano, celata negli acquisti più comuni, rivolta alle popolazioni del mondo più svantaggiate, colpite dall'egoismo e dalla cecità occidentale. Il connubio è perfetto!
La bottega viene inaugurata il 7 novembre del 2004, proponendo alimentari dal mondo, artigianato dai cinque continenti, bomboniere solidali, tessile realizzato sull'isola, cosmetica biologica, turismo responsabile… un'offerta che negli anni si è andata sempre più arricchendo e raffinando, arrivando ad abbracciare anche la scelta del biologico, del nostrano, del cruelty free, dello stile di vita vegan.
I guadagni derivati dagli utili della bottega sono così destinati, come da statuto, al progetto “Alma de Mujer”; quel poco che rimane è appena sufficiente per le spese necessarie al mantenimento della bottega.

I primi 10 anni

Le persone che entrano in bottega lo fanno per la loro spesa quotidiana equosolidale oppure per scegliere un pensierino o una bomboniera specialissima per ricordare il proprio momento indimenticabile… oppure perché decidono di contribuire attivamente alla gestione del negozio, donando un po' della propria esperienza e professionalità a favore della cooperativa.
Grazie a tutte queste persone, siamo arrivati, nel 2014, a compiere il nostro decimo compleanno… ma siamo ancora giovanissimi e ancora andiamo avanti… abbiamo tutta la vita davanti!

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Aiutarci in questo cammino è semplicissimo!

Ci sono molti modi per farlo! puoi decidere quello più adatto al tuo stile di vita:

- diventa volontari@ della bottega
- proponi attività che aiutino a sostenerla
- metti a disposizione le tue capacità a favore della nostra realtà
- scegli di fare da noi i tuoi regali o le tue bomboniere
- scegli i nostri prodotti alimentari per i tuoi acquisti quotidiani
- fai una donazione!
- scegli la nostra onlus per il tuo 5x1000 nella dichiarazione dei redditi annuale
- seguici online e sui social network, aiutandoci nella diffusione delle nostre iniziative e promozioni
- parla di noi e del commercio equosolidale con le persone che ti stanno vicino!